domenica 3 ottobre 2010
martedì 31 agosto 2010
Per fortuna che Angelino c'è
Tu-tuuu.
tu-tuuu.
Pronto?
L'altra sera, devo dire la verità, mi sono finalmente sentita RESTITUITA AL TRANQUILLO VIVERE QUOTIDIANO.
Vicino a casa mia, accanto ai cassonetti della spazzatura è cresciuto alla velocità di un fungo atomico un nuovo sistema di videosorveglianza.
Facendo attenzione ad assumere la camminata e lo sguardo tipico degli abitanti della mia via ho buttato con gesto atletico il sacchetto della carta e quello della plastica, il sacchetto dell'umido nell'umido cassonetto e una alla volta diciotto bottiglie di vetro nella verde campana.
Ho fatto un cenno d'intesa all'occhio sintetico ma, a dire la verità, giusto per essere sicura di non essere scambiata per qualcuno che vive nella via accanto, ho detto a voce alta PERDINDIRINDINA!
Ah, che bello abitare nella mia via,con tutti questi STRUMENTI MIGLIORATIVI DELLA QUALITA' DELLA VITA!
Tra i cassonetti della mia via e casa mia (che sta sempre nella mia via) ci sono poi circa trentacinque metri. Non molti, a dire la verità, ma che sollievo quando mi sono resa conto che la TELECAMERA BRANDEGGIABILE del NUOVO UFFICIO MOBILE DI PROSSIMITA' mi stava proteggendo con il suo sguardo indiscreto.
Devo dire la verità, le mie anche si sono un po' pavoneggiate: il fatto che I CONFINI FISICI DEL CORPO UMANO dei videosorveglianti siano stati SUPERATI non li rende certo meno umani, no?
Clic.
Le parti in CARATTERI MAIUSCOLI sono liberamente tratte dal sito del Comune di Verona alla voce VIDEOSORVEGLIANZA.
sabato 21 agosto 2010
Sleeping bag
l'uomo dorme con la testa appoggiata alle sue scarpe da tennis rosse perfettamente allineate.
le sue gambe ranicchiate sembrano sorridere mentre affermano risolute la conquista del marciapiede.
carla in piedi sulle punte sbircia dalla finestra della torretta.
giovedì 19 agosto 2010
domenica 25 aprile 2010
come partire
di Andrea Masotti
PARTE 1
«Secondo alcune teorie, per dissimulare la presenza autoriale e la paternità su idee e posizioni -tentativi di idee e posizioni- che il lettore può ritenere politicamente "compromesse", un buon metodo è metterle in bocca ad un personaggio fittizio, meglio se caratterizzato da tratti che non rimandino prepotentemente all'autore», disse Giacomo lo sciocco, sottolineando -con il gesto apposito- la presenza delle virgolette su "compromesse".
«E meglio ancora, aggiungerei, se queste idee vengono inserite in un dialogo», aggiunse fuor di condizionale Geremia, «un dialogo che sappia dare l'illusione del contraddittorio, ma che sibillinamente spinga verso l'unico esito possibile. Comunque Umberto Tosi è un coglione razzista.»
«Si Chiama Flavio Tosi, razza di sciocco.»
PARTE 2
Il raccontino poteva anche finire lì, incisivo e banale come una barzelletta. Ma a quel punto una voce baritonale si levò dal fondo del vagone (siamo in un treno):
«Siete patetici. Pa-te-ti-ci.»
Geremia e Giacomo lo sciocco si guardarono vicendevolmente negli occhi, interdetti. La voce continuò: «La metaletteratura ha rotto il cazzo! Basta! È ora di finirla!»
A parlare era stato Gregorio, il quale subito dopo si alzò in piedi e morì soffrendo tantissimo.
martedì 16 febbraio 2010
Una promessa è una promessa
Nel sorriso fotogenico alto quattro piani si coglie la solida certezza delle trovate geniali.
"Un impegno serio.
Più lavoro per i giovani e per i 40-50enni".
Quasi quasi piango.
mercoledì 11 novembre 2009
Rutelli lancia il suo movimento, si chiamerà "Alleanza per l'Italia"
Perchè? Mi chiedo.
Ho la pipì che puzza di medicinali e non vedo il sole da giorni, se non in cielo, scorro lepido le pagine del satellite e finisco su RED, questo canale nato rudere sugli ingiusti ruderi di NessunoTV, se ben ricordo, e adagio i miei nembi su questa non pretenziosa MTV nostrana.
Lascio andare, e torno a studiare. Ad un certo punto, una fitta nel costato. Per un riflesso che la settimana, animale ciclico, ha insegnato ai miei gesti, mi alzo in direzione del cesso. Poi no, sento, capisco, mi giro: la musica si è interrotta, Rosy Bindi sta parlando.
E' il congresso del PD. Un brivido mi sale lungo la spina dorsale, mi aggrappo ad una sedia, guardo la porta, via di fuga lontana, sono da solo in casa. Ho paura. E adesso che cazzo faccio? Cazzo cazzo cazzo. Sono solo in casa, otto giorni di malattia mi hanno tolto forze e lucidità, ho paura.
Calma. Mi devo calmare. Movimenti lenti, fare finta di niente, è la cosa migliore. Senza smettere di stringere la sedia mi siedo, alzo piano lo sguardo verso la televisione, allungo la mano verso il telecomando, adesso a parlare è un giovane dall'accento toscano. Un suo acuto blocca il mio dito a pochi millimetri dal tasto "mute", la mano trema, la ritiro, rinuncio, cerco di respirare a fondo. Inspiro, espiro, inspiro, espiro. Chiudo gli occhi, comincio a ripetermi, a mezza voce: "la sinistra la sinistra la sinistra la sinistra la sinistra la sinistra oddio la sinistra la sinistra la sinistra esiste la sinistra non è un concetto la sinistra la sinistra la sinistra la sinistra non è questa non può essere questa la sinistra la sinistra la sinistra..."
La cantilena non smette, il pensiero per un attimo vola via, vola a te, che dove sei finito, che fine hai fatto amore mio, quand'è che abbiamo smesso di volerci bene, cominciano a comporsi le linee del tuo volto, i riccioli della tua barba, comincia a pronunciarsi la domanda, perchè, sto per chiedermi, perchè amore mio perduto, riapro piano, provvidenzialmente, gli occhi. Gad Lerner è sul palchetto.
E' sabato, c'è il pane fresco, spengo la televisione e la mia stupida commedia, capisco che il nesso di tutto sono solo io, le risposte sono semplici e tristi, che riduttiva che è l'esistenza, se la guardi quando non ti vede.
Mi faccio un panino col polipo, verso le tre lo vomito e mi rimbocco le maniche.
martedì 8 settembre 2009
Allegria.
Mi sono svegliato con le natiche orrendamente sbottonate.
Mamma, perdonami, eri incolpevole, e io ti ho dato ingiustamente quelle martellate tra i capelli. Troppo tardi ho capito.
Il re del pop, Mike Bongiorno, è morto.
Siamo tutti colpevoli. Guardiamoci in faccia. L'abbiamo ucciso io e tu e tu.
E' morto, e mi gioco il jolly che diventerà una delle icone postume della sinistra.
E' giusto, è morto, e ci piace. Ci piace, oggi, a un anno al primo anniversario della sua morte -in circostanze tutt'ora tutte di chiarire, ricordarlo così. Durante una delle sue prime conferenze nei dintorni di Yale.
Nessuna facile ironia.
Si parla di un essere umano che se n'è andato.
E' difficilissimo.
martedì 21 luglio 2009
sokkomb: la giustizia fai da te!
Ikea, una ghigliottina da montare
provocazione contro la giustizia 'fai da te'
Nel parcheggio del punto vendita di Casalecchio a 99 euro
La ghigliottina esposta allIkea
Si chiama "Falegnameria Sociale" il collettivo di "designer-contestatori" che sfruttano la valenza simbolica degli oggetti prodotti in serie per lanciare messaggi di provocazione. Sabato il primo blitz di quella che si annuncia come una lunga serie: nel parcheggio del negozio Ikea di Casalecchio hanno montato una ghigliottina di abete massiccio, smontabile e modulare come i mobili della catena svedese, per sensibilizzare sul tema della "giustizia fai da te".
Tra i passanti, chi si informava sul prezzo dell'oggetto (sul cartellone pubblicitario creato per l'occasione la cifra indicata è di 99 euro), chi dopo aver pensato allo scherzo, si stupiva per l'efficienza della lama, "Accidenti, questa taglia davvero", è stato il commento di un acquirente, mentre una mamma premurosa ha osservato: "L'Ikea non dovrebbe fare ghigliottine, i bambini potrebbero tagliarsi".
I designer hanno una loro pagina su Facebook per raccogliere commenti, mentre annunciano una campagna di blitz inaspettati e pubblicità ambigue, che lasciano intendere un seguito "a puntate", proprio come quelle di solito usate dalla catena svedese. Informazioni e aggiornamenti su: http://www.facebook.com/pages/Sokkomb/110486106119
(20 luglio 2009)
lunedì 15 giugno 2009
Ipotesi sulla Guardia Nazionale Italiana.
INDIZI (non è indispensabile leggerli, possono suscitare crisi di riso isterico associate ad acidità di stomaco): camicia color kaki - senape con l'effigie dell'aquila Imperiale Romana sul braccio sinistro, bandiera Italiana sul braccio destro, ruota solare incandescente con fascia sul braccio sinistro, sull'avambraccio sinistro fascia divisionale con ricamata la scritta individuale dei vari gruppi di appartenenza.
Sul pettorale destro scudetto con sovra impresso - GUARDIA NAZIONALE ITALIANA - PER SERVIRVI E PROTEGGERVI - Giubbotto in pelle nero ¾, altresì giacca a vento color nero - kaki modello sahariana- Cinturone nero con spallaccio- Cravatta nera- Scarponcini neri – stivali- Tessera di riconoscimento di appartenenza all’ente- Tessera di Riconoscimento con placca esclusivamente per gli appartenenti alle G.P.G.
La Guardia Nazionale Italiana viene dotata di mezzi stradali, navali e aerei, dotati dei sistemi di emergenza visivi e sonori, previsti dalle vigenti leggi e/o normative. I colori d'istituto sono il grigio, il grigio-verde, il nero e il bianco. Il nostro impegno è finalizzato alla salvaguardia, tutela ed assistenza dei cittadini Italiani. Per far questo ci siamo strutturati in diversi settori di attività:
* protezione civile;
* protezione eco-ambientale;
* protezione ittico-faunistico-venatorio;
* protezione zoologica;
* promozione e divulgazione della storia, delle lingue e delle tradizioni Italiane; con particolare riferimento all'Impero Romano.
* promozione e coordinamento di iniziative di responsabilizzazione civica, di moralizzazione e di convivenza tra gli Italiani, anche prestando la propria assistenza ai cittadini al fine di garantire agli stessi la possibilità di partecipazione democratica a manifestazioni pubbliche, convegni e congressi organizzati da movimenti, partiti ed associazioni;
* agevolare la partecipazione e l'aggregazione dei cittadini alla vita civile, sociale e culturale, contribuendo alla formazione dei progetti di sviluppo civile e sociale della comunità Italiana attraverso la partecipazione attiva dei suoi soci;
* svolgere attività di protezione civile nelle forme e nei modi previsti dalla L. 24 febbraio 1992 n. 225 ed ai sensi del D.P.R. 21 settembre 1994 n. 613, in casi di pubblica calamità;
Tratto da http://www.guardianazionaleitaliana.org/
ED ECCO LA DOMANDA: CHI SONO COSTORO?
- Guardiacaccia.
- Squadristi.
- Militi ignoti.
- Paninari.
- Impavidi aviatori, risposta italica ai fratelli Wright.
- Dementi.
- La frangia più estrema di Greenpeace.
- Personaggi della sesta serie di Lost.
- Membri misconosciuti del PD.
- Licantropi.
- Il cast del Bagaglino.
- Dei veri fusti.
- Schegge impazzite di questa società. (Che pazzo, pazzo mondo.)
- Nazisti zombie.
- Fan di Michael Jackson.
- Comparse di un film sul ventennio scappate da Cinecittà.
- Fantini sadomasochisti.
- Marxisti-Leninisti.
- Uomini che non devono chiedere mai.
- Padri premurosi.
- Un terribile deja-vu.
- I vicini di casa che vorremmo tutti avere.
- Filologi classicisti vecchio stampo.
- Individui sommergibili, ignifughi, incorruttibili. In una parola: Italiani.
- Bracconieri.
lunedì 8 giugno 2009
domenica 7 giugno 2009
Sandokan!

Ma dico, ci voleva tanto a chiamare le cose col proprio nome?
Arrivano a frotte con la stessa cadenza delle bollette, si installano nelle nostre case, nelle nostre strade, nei nostri giardini. Con arroganza ci ronzano intorno, attentano ai nostri cibi, alle nostre donne e ai nostri bambini. Si infilano dappertutto, se colti sul fatto se la danno a gambe. Non parlano la nostra lingua, si mimetizzano, ci sembrano tutti uguali.
Ora basta. Tremate barbariche bestie, l'italico giardino non vi teme:
è arrivato Sandokan!
martedì 12 maggio 2009
C'E' CHI DORME, C'E' CHI SOGNA
Verona. Ore 22.
Ordinanza fascista: guai a chi strimpella una sera d'estate!
Dichiarazione di guerra a chi è tornato a vivere le piazze del centro.
La questione ci pare molto semplice. L'accordo tra il diritto di chi ad una certa vuol dormire con il diritto di altri di stare in piazza a suonare e cantare è sufficientemente garantito dalle leggi che definiscono e sanzionano il disturbo alla quiete pubblica.
Con la recente ordinanza (n. 39 - 7 Maggio 2009) si vanno ad irrigidire le norme esistenti imponendo nuovi assurdi divieti e nuove sanzioni, le cui entità fanno pensare sia ben altra l'intenzione rispetto a quella di garantire il sonno tranquillo dei cittadini. Più che l’effettivo disturbo infatti, con il provvedimento emanato dal
sindaco si vanno a colpire e sanzionare un comportamento, un gesto, un’estetica. Il limite delle ore 22.00 esteso anche al finesettimana per chi anche solo solletica tranquillo una chitarra in un angolino di una piazza ne è chiara prova. La quiete pubblica, così come il decoro o la sicurezza, non sembrano essere un fine, quanto piuttosto il pretesto utilizzato per castigare comportamenti, relazioni, soggetti
estranei alla cultura politica che governa la città, per colpire in questo caso una forma di socialità libera, vitale e felice che insinua una crepa in quel sistema mortifero, incentrato sulla paura, la diffidenza, il sospetto reciproco su cui certa classe politica ha costruito la propria carriera.
Il mercoledì sera Piazza Dante è diventato per molti un appuntamento fisso.
Ci si incontra e si sta insieme. Ognuno porta la sua differenza, la sua storia. Ognuno porta i suoi difetti, la sua vita e si comunica, si stringono legami, si chiacchera, si canta, si gioca, si balla.
Studentesse e studenti, lavoratori e lavoratrici, veronesi e bresciani, polentoni e teroni, rumeni e somali, turisti di passaggio, freakettoni, fighetti, rappers, punks, poeti, giocolieri, musicisti...
Il mercoledì sera Piazza Dante è sicura perchè piena di vita, a riprova che chi sta puntando su telecamere, ronde e militari sta andando nella direzione sbagliata. La tranquillità che tutte e tutti vogliamo avere passeggiando per le strade della nostra città può nascere solo nella cultura della vita, della relazione, del riconoscimento reciproco e del confronto continuo, aperto, libero dalla psicosi del sospetto, dalla paura. Desertificando le piazze a forza di divieti e ordinanze, militarizzando le strade e propagandando ignoranza e razzismo ci stanno trascinando in strade buie e
pericolose.
Una cosa deve essere chiara: nessuno sta pretendendo la libertà di "fare casino" ad oltranza sotto la finestra di qualcuno. Se il comportamento irrispettoso di alcuni impedisce effettivamente il riposo a qualche cittadina o cittadino è giusto che si intervenga in qualche modo, ma la responsabilità crediamo sia e debba rimanere
individuale. Non è accettabile un’ordinanza che limita la libertà di tutte e tutti per punire l’eventuale maleducazione del singolo. Nel caso di Piazza Dante, come chiunque può verificare, qualche chitarra e qualche cembalo che suonano non recano alcun disturbo alle case che ci sono nei dintorni. Certo non più degli schiamazzi che arrivano dai plateatici dei locali della adiacente Piazza Erbe, ben più a ridosso
delle abitazioni.
Vorremmo semplicemente meno autoritarismo e più buonsenso, ma ci pare ormai chiaro che aspettarsi aperture ed intelligenza da parte di questa amministrazione e di questo sindaco.. non ne vale la pena. Non ci resta che unirci e fare resistenza. Aprire con fermezza e consapevolezza un conflitto contro l'ordinanza n.39 e chi l'ha promossa fino a quando non verrà ritirata.
Non abbiamo alcuna intenzione di rinunciare alla libertà di stare insieme e di vivere le piazze della nostra città come meglio crediamo.
Nel rispetto delle altre cittadine e degli altri cittadini, ma di nessun stupido divieto. Continueremo a suonare e sognare una città diversa.
butele e butei di piazza dante
in direzione ostinata e contraria
(ogni mercoledì sera)
Uso di strumenti musicali: limitazioni >>> http://portale.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=18599
Testo dell'ordinanza >>> http://portale.comune.verona.it/media//_ComVR/Cdr/PoliziaMunicipale/Allegati/ordinanza_musica_39-2009.pdf
La barricata >>> vietatalavita.noblogs.org
venerdì 24 aprile 2009
Referendum Commestibile
Idea geniale per abbattere i costi delle elezioni europee, amministrative e il referendum:
perchè non fare le cartelle elettorali in materiale commestibile?
così dopo le votazioni si possono riutilizzare per ottimi spuntini post-scrutinio?
io credo che an che la Lega sarebbe d'accordo.
andiamo tutti a votare, nonostante ci sembri particolarmente indigesto.
sabato 14 marzo 2009
Cassandra sul Traghetto
Il Traghetto Mangiamerda lo aveva ben detto.
Un'inchiesta che lì per lì pareva essere rimasta lettera morta.
Inascoltata, o insabbiata ad arte.
Ebbene, così non è stato. Cassandra non la ascolta nessuno, Cassandra alla lunga si rompe il cazzo e decide di andare per la sua strada. Fanculo.
E noi siamo andati per la nostra strada, tragico vascello, e a quanto pare -per una volta- abbiamo vinto.
Questa la nostra denuncia: post del 13 marzo 2008!
Queste le prime briciole di vittoria: notizia di pochi giorni fa.
A noi non interessa il merito, riconoscimenti e gloria li lasciamo ai pennuti.
Per noi solo conta che la nostra voce, a quanto pare, abbia fatto breccia.
E adesso vedremo, vedremo come andrà a finire.
Leopardo del Ghana, il Traghetto è con te!
Guai a chi ti tocca. Questa volta, PorcoIddio delle cime, dovranno passare sul nostro corpo.
venerdì 27 febbraio 2009
Vota Tolleranza Zeno
Si fa sempre più allarmante e diffuso il fenomeno della pedofilia. Sarà l'educazione? La famiglia? La televisione? Sta di fatto che è in esponenziale aumento il numero di adulti che, per usare un gergo botanico, "ci cadono": bambini e bambine senza scrupoli, nella maggior parte dei casi all'uscita da scuola, li avvicinano e li costringono alle più nefande azioni. Con sottili tecniche seduttorie, dalla cartellina fosforescente alla scarpa che si illumina, spingono i passanti ad avvicinarli, a toccarli nelle parti intime, a pronunciare parolacce e a subire a loro volta le più laide depravazioni. Questo orrore deve finire, la misura è colma, basta!
Castrazione chimica e morte per tutti i bambini!
venerdì 30 gennaio 2009
domenica 18 gennaio 2009
Bombe di merluzzo
Da ragazzino prendevo delle pasticche di fosforo, erano grosse, grosse come proiettili. Era olio di fegato di merluzzo, allora si diceva fosse utile per rinforzare la memoria.
Ora ci sono pure le bombe al fosforo, usate dall'aviazione israeliana.
Tuttavia ho come l'impressione che questi ordigni non siano utili né a rinforzare la memoria, né a celebrare degnamente il "giorno della memoria".
Doppia razione di merluzzo per Israele, e al più presto.
Possibilmente in compresse, non in bombe.
Grazie.




