pudenda

mercoledì 10 agosto 2005

EMET

di Riccardo Artoni


La verità scese come colata di metallo sulle nostre vite in una purpurea giornata di ottobre dell’ anno xxxx , mentre noi tutti si era presi a vivere; venne come un potente emetico a spazzare le visceralità recondite nella dottrina morale che fino ad allora si era accettata per universale e stabile , seppur per via empirica.


La sveglia dal barbaro sonno empirico venne , come per costante scherzo del destino,
da quanto di più intestinale si possa trovare sul suolo mondano , ovvero dal moto di addio al reale del profondo di un futuro cadavere in via di exitus violento , prodotto di decomposizione di urla mentali e budellari , in uno strazio disperato quanto simile all’ ultimo grugnire del porco.
“Emet- gridò raggelante , pressappoco.. chiamando forse qualcuno o qualcosa non si sa se con rabbia o con rimpianto- emet , [….] a vista morente , un personaggio qualunque , forse un po’ più alto della media, in una qualunque piazza di una microscopica città prospiciente ad un bar. Dove più persone prese a sorseggiare il primo bicchiere della luminosa giornata lì davanti rimasero forse un po’ stupite , come per un esplodere improvviso d’ orchestra sinfonica.
Una rosa di sangue pronto a coagularsi si dipinse sul selciato in breve tempo .
In breve, in preda ad un furore dettato dal momento, la vita fece da simmetrico controcanto a quell’ urlo; un’ estetica dell’ ordine, equivalente ad un’etica dell’ assoluto, si prestò agli atti eroici del quotidiano.(Senonchè il reale era dietro l’angolo, a lasciare profonde, incondensabili tracce.).Peraltro, dopo la sbandata successiva al colpo, la macchina si riportò in strada, continuando la sua prestabilita corsa.
Nel frattempo, l’uomo rimaneva bocconi, probabilmente morto, inutili i soccorsi, assurdità.
Ma la morte- tutti identicamente e subitamente pensarono nel fermo immagine successivo- la morte, è naturale; altro può essere o sembrare assurdo, il decedere è così naturale..
E la vibrazione dovuta al fermo-immagine, com’è naturale, non tardò a dare il suo effetto, emetico appunto: scene altrettanto pietose si susseguirono,di vomiti tra i più coloriti.

Nel frattempo, l’ insana rosa rosso sangue cresceva, in quel letto di gioia cremisi.

0 commenti: